Gli effetti dell’antropausa sulla fauna selvatica: un’opportunità per la ricerca

Roberto Casaccia – Biologo

Libera traduzione da “COVID-19 lockdown allows researchers to quantify the effects of human activity on wildlife

I ricercatori suggeriscono di chiamare questo periodo di lockdown forzato dovuto al covid-19 “antropausa“, intesa come rallentamento globale delle moderne attività umane, in particolare dei viaggi.

L’antropausa covid-19 ha riportato la mobilità umana ai livelli di alcuni decenni fa, con grande vantaggio per gli ecosistemi. Molte specie animali, durante questo periodo, stanno godendo della pace e della tranquillità loro concesse mentre altre sembrano essere sottoposte ad una pressione crescente.

Per alcune specie, infatti, la pandemia potrebbe aver creato nuove sfide. Per esempio, vari animali che vivono in ambiente urbano, come topi, gabbiani o scimmie, sono diventati così dipendenti dal cibo scartato o fornito dall’uomo che possono avere difficoltà a sopravvivere nelle condizioni attuali. Allo stesso tempo, la riduzione della presenza umana in aree più remote può potenzialmente esporre specie in pericolo, ad esempio rinoceronti o rapaci, ad un aumentato rischio di bracconaggio o persecuzione. Infine, le difficoltà economiche di alcuni Paesi possono portare ad un maggiore sfruttamento delle risorse naturali.

L’antropausa sta fornendo ai ricercatori l’opportunità di quantificare, per la prima volta su scala globale, gli effetti dell’attività umana sulla fauna selvatica. La ridotta mobilità umana durante la pandemia, oltre a rivelare gli aspetti critici dell’impatto antropico sugli animali, sta dando infatti importanti indicazioni su come condividere al meglio lo spazio sul nostro affollato pianeta.

Le conoscenze scientifiche acquisite durante questa crisi devastante ci consentiranno di sviluppare strategie innovative per la condivisione dello spazio sul pianeta Terra, con vantaggi sia per la fauna selvatica che per l’uomo. Le ricerche sugli effetti dell’antropausa consentiranno una comprensione dettagliata e meccanicistica delle interazioni uomo-fauna selvatica e aiuteranno ad identificare le specie che sono gravemente colpite dall’attività umana ma che hanno ancora la capacità di rispondere ai cambiamenti, così come altre che sembrano particolarmente vulnerabili. Riveleranno inoltre le soglie critiche oltre le quali i disturbi causati dall’uomo hanno effetti dannosi sul comportamento degli animali, sulla persistenza delle specie e sulle dinamiche dell’ecosistema, aiutandoci a individuare processi che forniscono feedback negativi sul benessere umano.

La ricerca coordinata sulla fauna selvatica globale durante l’antropausa fornirà contributi che vanno ben oltre la scienza della conservazione: sfiderà l’umanità a riconsiderare il nostro futuro sulla Terra. Ci saranno opportunità impreviste per reinventare il modo in cui viviamo la nostra vita e per forgiare una convivenza reciprocamente vantaggiosa con altre specie.

Sarebbe meraviglioso se un’attenta ricerca durante questo periodo di crisi ci aiutasse a trovare modi innovativi nei nostri stili di vita sempre più invasivi, sostituendo il concetto di proprietà con quello di interdipendenza, per scoprire quanto sia importante un ambiente sano per il benessere di tutti.

Rutz, C., Loretto, M., Bates, A.E. et al. COVID-19 lockdown allows researchers to quantify the effects of human activity on wildlife. Nat Ecol Evol (22.6.2020).

https://doi.org/10.1038/s41559-020-1237-z

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